Avventure con orsi e lupi vissute e narrate da un ex agente del Parco Nazionale d’Abruzzo

Leucio Coccia, nato a Villavallelonga nel 1902, terminati gli studi alla fine della terza elementare nel 1911, svolse diversi lavori come il boscaiolo, il mugnaio, il falegname e il muratore, fino al 1930 quando vinse il concorso per il posto di Capoguardia nel Parco Nazionale d’Abruzzo e rimase responsabile della vigilanza del parco fino al 1964. Coccia ebbe un ruolo fondamentale nella formazione delle successive generazioni di guardiaparco.

Nonostante il breve percorso scolastico, l’agente del parco aveva coltivato la passione per la lettura e la scrittura, così nel 1950 inviò alla rivista Diana (principale periodico italiano dedicato alla caccia) una nota che fu accolta con favore. Incoraggiato dalla redazione e dai lettori, Coccia pubblicò sulla rivista 11 articoli, che raccontavano le sue esperienze in particolare con gli orsi e i lupi, tra il 1953 e 1963. Nel 1980 Coccia fece stampare ad Avezzano la raccolta dei suoi articoli e, visto l’interesse riscosso dal libro, ne curò un’edizione ampliata, pubblicata nel 1984.

Dopo avere acquisito grandi meriti nella tutela della fauna, come responsabile della vigilanza, Leucio Coccia entrò in conflitto con la politica di tutela del Parco Nazionale d’Abruzzo, che riteneva troppo restrittiva rispetto ai progetti di nuove lottizzazioni e impianti sciistici. Questo è probabilmente il motivo per il quale la sua figura non è adeguatamente ricordata.

La Società Italiana di Storia della Fauna “Giuseppe Altobello” ha deciso di dare alla luce una nuova edizione del libro di Coccia, nella versione del 1984, arricchita da numerose fotografie messe a disposizione dai suoi eredi. Il volume, pubblicato nel mese di luglio 2026, è stato presentato a il 17 agosto a Villetta Barrea, presso il palazzo Dorotea, dai curatori Corradino Guacci e Luigi Piccioni, rispettivamente presidente e vicepresidente del sodalizio scientifico.

Guacci e Piccioni hanno tratteggiato la figura di Leucio Coccia e il suo contributo alla crescita del servizio di vigilanza del Parco Nazionale d’Abruzzo e hanno sottolineato l’importanza degli scritti raccolti nel volume, per la conoscenza della storia della fauna selvatica e delle relazioni tra i grandi mammiferi e la comunità residente nel territorio del Parco.

Agli interventi dei curatori è seguita una ricca discussione sui cambiamenti della figura del guardiaparco e dell’organizzazione dei servizi di vigilanza, nella quale sono intervenuti Giorgio Boscagli, Carlo Alberto Graziani, Maria Pia Graziani, Alessandro Ursitti, Myriam D’Andrea, Alberto D’Orazio, Giuseppe Rossi. Quando furono istituiti i primi parchi nazionali, i guardiaparco erano sostanzialmente guardie venatorie, addette alla tutela della grande fauna selvatica, l’orso e il camoscio nel Parco Nazionale d’Abruzzo, lo stambecco in quello del Gran Paradiso (il lupo era considerato ancora una specie nociva). La tutela e gestione dei boschi era riservata al Corpo Forestale delle Stato anche nei parchi nazionali. Nel tempo il guardiaparco ha assunto anche il ruolo di educatore, come interfaccia tra il parco e i visitatori, che Coccia aveva anticipato con i suoi articoli su Diana.

Nella discussione è emerso il sostanziale depotenziamento della vigilanza nei parchi nazionali, che si è aggravato con la soppressione del Corpo forestale dello Stato e l’inclusione delle guardie forestali nell’Arma dei Carabinieri. Oggi è molto raro vedere un guardiaparco (o un carabiniere forestale) percorrere a piedi i sentieri dei parchi, mentre un tempo gli escursionisti li incontravano spesso e li consideravano un punto di riferimento. Gli intervenuti hanno concordato sull’opportunità di modificare la Legge 6 dicembre 1991, n. 394, Legge quadro sulle aree protette, per consentire a tutti i parchi nazionali di avere un proprio corpo di vigilanza, formato da agenti non soggetti a trasferimenti in diverse aree del territorio nazionale, con una conoscenza del territorio all’altezza di quella che hanno avuto Leucio Coccia e i suoi allievi.

di Massimo Leone

Leucio Coccia, Avventure con orsi e lupi vissute e narrate da un ex agente del Parco Nazionale d’Abruzzo, a cura di Corradino Guacci e Luigi Piccioni, Wunderkammer Naturalia e Mirabilia – Collana diretta da Corradino Guacci, con il patrocinio della Società Italiana per la Storia della Fauna “Giuseppe Altobello” Onlus, Palladino editore, Ripalimosani (CB), 2026, 202 pagine.

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