Emilio Drudi è stato per molti anni responsabile della pagina della provincia di Latina de Il Messaggero, prima di assumere gli incarichi di responsabile delle edizioni regionali e vice capo-redattore della cronaca di Roma, sempre presso il quotidiano di via del Tritone. Agli anni del fascismo il provincia di Latina (all’epoca Littoria) aveva già dedicato due libri. Cofondatore del Comitato nuovi desaparecidos, che si occupa di immigrazioni e di profughi, ha pubblicato nel 2020 Una storia eritrea, un libro dedicato a tre generazioni di una famiglia eritrea, nei loro rapporti con l’Italia Una Storia eritrea. Beyam, Adam, Amr. – Via Itri – la mia zavardella
Il 7 marzo 2025 la sezione ANPI di Fondi “Pietro Ingrao” ha presentato a Fondi, presso il cortile della Giudea, il suo libro Littoria 1940-1944 Gli ultimi quattro anni di dittatura, con la collaborazione di IfoRD APS e dell’Associazione Lazio Nuovo ETS. Hanno interloquito con l’autore Roberta Biasillo, docente di storia contemporanea presso l’Università di Utrecht, e Daniele Vecchio, esponente della sezione ANPI di Fondi.
Il libro di Emilio Drudi, hanno sottolineato gli intervenuti, rappresenta in modo non convenzionale il territorio della provincia di Littoria, dove la bonifica delle Paludi Pontine viene considerata usualmente un successo del regime fascista. La realtà delineata da Drudi, che si è giovato di molte fonti raccolte nei suoi anni da giornalista presso Il Messaggero, consisteva in un territorio molto povero, dove gli agricoltori giunti dall’Italia settentrionale con la bonifica vivevano una vita estremamente grama.
Le condizioni di vita si deteriorarono pesantemente con l’entrata di guerra dell’Italia. Nonostante i successi rivendicati dal regime nella “battaglia del grano”, alla fine del 1941 la razione giornaliera di pane veniva ridotta a 300 grammi al giorno per i lavoratori e a 200 per i non lavoratori.
Non solo per la prossimità della data all’8 marzo, sono state ricordate in particolare le “rivolte del pane” di cui furono protagoniste le donne tra la primavera e l’estate del 1941. Il 30 aprile furono le donne di Ponza a protestare dal podestà. Il 6 maggio è la volta di Sezze, dove per sedare la rivolta devono intervenire rinforzi di polizia e carabinieri da altri comuni della provincia e furono arrestate 15 donne. Il primo agosto centinaia di donne scendono in piazza a Fondi, insieme ai loro figli, ne vengono arrestate 31, per 18 il fermo viene tramutato in arresto, con l’imputazione di adunata e grida sediziose. Il 3 agosto a Formia la polizia non si fa cogliere di sorpresa e la protesta viene fermata prima che inizi, cinque donne vengono fermate e condotte al comando. Il questore in un rapporto rileva che sarebbe necessario un aumento delle quantità di pane razionato, per alleviare il disagio economico della popolazione. A Formia la razione di pane viene portata a 275 grammi, ma non ci sono risorse adeguate per interventi significativi.
La situazione precipiterà ancora più in basso nel 1943 quando la provincia si troverà tra due fronti, quello di Anzio e quello di Cassino. Alla penuria dovuta alla guerra si aggiungeranno i bombardamenti, le requisizioni di animali e prodotti agricoli e i rastrellamenti perpetrati dagli occupanti nazisti con la complicità dei fascisti repubblichini.
Le ultime pagine del libro sono dedicate al ritorno della democrazia, con la conquista del suffragio universale esteso alle donne, fino al referendum e alle elezioni del 1946.
Un pubblico molto attento ha seguito la discussione e ha ricordato insieme ai relatori il giornalista e scrittore Gaetano Carnevale, per molti anni collaboratore e amico di Emilio Drudi, che per primo ha sollecitato la tutela e l’uso sociale degli edifici di maggiore valore storico nel quartiere della Giudea.
di Massimo Leone
Emilio Drudi, Littoria 1940-1944 – Gli ultimi quattro anni di dittatura, Calamaro Edizioni, Bologna, 2025, 282 pagine.