Via Itri, il mio blog

Via Itri è la strada dove sono nato, a Fondi, in una stanza all’angolo con corso Appio Claudio, dove la Regina Viarum entra nel centro storico. Lungo via Itri si osservano il tratto occidentale delle mura e l’antica sinagoga. La strada è compresa nella parrocchia di Santa Maria, dove si trova la Madonna del Cielo, quella che vuole uscire dalla chiesa solo ogni venticinque anni. All’inizio di corso Appio Claudio si trovava una delle due porte principali, porta Roma, che non esiste più ma da ancora il nome al quartiere. Oggi il quartiere di Porta Roma è una piccola Tor Pignattara, vivace e multiculturale.

Qualche chilometro a ovest, sulla via Appia procedendo verso Roma, si trova il vecchio confine che per secoli ha diviso il Regno di Napoli dallo Stato della Chiesa, attraversato spesso da banditi e briganti.

Questo blog vuole essere variegato come il quartiere di Porta Roma e ama trasgredire i confini come i vagabondi.

La zavardella

La pietanza che commuove lo spietato critico Anton Ego nel film Ratatouille è appunto la ratatouille. Pietanza a base di verdure di stagione, prende vari nomi nelle diverse regioni che si trovano intorno al mediterraneo. Dalle mie parti si chiama zavardella.

Scriverne la ricetta è un controsenso. Pare che qualcuno affermi di prepararla con la ricetta di mia nonna Maria. Chi ha conosciuto nonna Maria sa bene che quasi mai seguiva ricette. Da brava amministratrice della casa e vedova con cinque figli, cucinava con quello che aveva a disposizione. Preparava la zavardella utilizzando sapientemente le verdure di stagione che trovava a prezzi più convenienti sulle bancarelle del mercato in viale Guglielmo Marconi (a pochi passi dalla sua casa all’angolo tra viale della Libertà e via Itri) o quelle che qualcuno le regalava (avendo magari ricevuto al momento giusto una crostata o una zuppa inglese).

Quindi preparate la zavardella con le verdure fresche che avete, magari quelle che sono avanzate, un po’ d’olio e uno spicchio d’aglio. Il bello di questa pietanza è proprio che ogni volta ha sapori diversi.

Slow Food cita la zavardella tra i piatti tipici della cucina del riciclo https://www.slowfood.it/slow-food-day-ecco-la-cucina-del-riciclo/

Presentati (articolo di esempio)

Questo è un articolo di esempio, pubblicato originariamente come parte della Blogging University. Abbonati a uno dei nostri dieci programmi e inizia bene il tuo blog.

Oggi pubblicherai un articolo. Non preoccuparti di come appare il blog. Non preoccuparti se non gli hai ancora dato un nome o ti senti sopraffatto. Devi solo fare clic sul pulsante “Nuovo articolo” e dirci perché sei qui.

Perché lo fai?

  • Perché darà un nuovo contesto ai lettori. Di cosa vuoi parlare? Perché dovrebbero leggere il tuo blog?
  • Perché ti aiuterà a focalizzare le idee e cosa ti piacerebbe realizzare con il tuo blog.

L’articolo può essere breve o lungo, un’introduzione personale alla tua vita o una dichiarazione d’intenti tipica da blog, un manifesto per il futuro o un semplice schema dei tipi di cose che speri di pubblicare.

Per aiutarti a iniziare, ecco alcune domande:

  • Perché stai scrivendo su un blog pubblico, invece di tenere un diario personale?
  • Di quali argomenti pensi che scriverai?
  • Con chi ti piacerebbe connetterti tramite il blog?
  • Se il blog avrà successo nel corso del prossimo anno, quale scopo speri avrai raggiunto?

Non sei incatenato a nessuna di queste cose: uno degli aspetti meravigliosi dei blog è il modo in cui si evolvono costantemente a mano a mano che impariamo, cresciamo e interagiamo con gli altri, ma è bene sapere dove e perché hai iniziato e formulare i tuoi obiettivi potrebbe ispirarti qualche altro articolo.

Non riesci a pensare a come iniziare? Scrivi la prima cosa che ti viene in mente. Anne Lamott, autrice di un libro che amiamo sullo scrivere, dice che devi darti il permesso di scrivere una “prima bozza scadente”. Anne fa esattamente il punto: inizia a scrivere e preoccupati di modificarlo solo in un secondo momento.

Quando sei pronto per pubblicare, assegna al tuo articolo da tre a cinque tag che descrivano il focus del tuo blog: scrivere, fotografia, fiction, genitorialità, cibo, automobili, film, sport, qualsiasi cosa. I tag aiuteranno le persone che si interessano di questi argomenti a trovarti nel Lettore. Assicurati che uno dei tag sia “zerotohero”, in modo che anche altri nuovi blogger possano trovarti.