Questo libro è frutto di due esperienze di cittadinanza attiva nel campo dell’energia, le cooperative Retenergie ed ènostra. Retenergie nasce a Cuneo nel 2008 per iniziativa di persone provenienti dall’economia solidale, mentre ènostra viene costituita nel 2014 a Milano grazie all’incontro tra Retenergie e altri soggetti, come i «consumatori urbani green e cosmopoliti» e le «aziende attente alla corporate sociale responsibility», attivi soprattutto nella metropoli lombarda.
I primi capitoli del libro raccontano come Retenergie è diventata in pochi anni un punto di riferimento nazionale per l’economia solidale nel settore dell’energia. Il capitolo otto illustra come ènostra persegue lo scopo di «fornire ai soci elettricità sostenibile al giusto prezzo, ossia al miglior prezzo possibile considerando i principi etici e di sostenibilità». Nei capitoli successivi viene delineato il profilo attuale della cooperativa, che gestisce undici impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di 2,8 MWp, e tre impianti eolici con turbine di 60, 900 e 999 kWp.
I capitoli conclusivi sono dedicati alle attività di ènostra a supporto delle Comunità Energetiche Rinnovabili, nel quadro normativo definito principalmente dalla Direttiva 2018/2001 (nota come Red II), dal Decreto legislativo 199/2021, dal Testo Integrato Autoconsumo Diffuso (ARERA, 2022) e dal Decreto attuativo 21 gennaio 2024 del MISE.
Gli autori delineano efficacemente le diverse configurazioni messe a disposizione dei cittadini e degli altri utenti dalla Direttiva Red II: «l’autoconsumatore di energia rinnovabile, gli autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente …, le comunità di energia rinnovabile». Le Comunità energetiche rinnovabili (CER), in particolare, sono soggetti giuridici senza fine di lucro, costituiti da produttori e consumatori (persone fisiche, PMI, enti locali, enti religiosi, organizzazioni del terzo settore, enti di ricerca e formazione), organizzati in configurazioni che, secondo le norme vigenti, devono essere comprese nell’area servita dalla stessa cabina di trasformazione primaria. La CER riceve un incentivo, per il quantitativo di energia che viene nello stesso momento prodotto e consumato dai membri di una configurazione, e lo distribuisce tra produttori, consumatori e attività di interesse collettivo, secondo le modalità stabilite nel proprio regolamento.
In fondo al volume troviamo un QR code che da accesso a un archivio normativo continuamente aggiornato, sull’autoconsumo diffuso e le CER.
Posso dire che personalmente ho trovato in questo libro indicazioni molto utili per arrivare a costituire una CER.
di Massimo Leone
Giovanni Bert, Marco Mariano, Giancarlo Meinardi, Gianluca Ruggieri, Ilaria Sesana, Marianna Usuelli; Altra Economia, Milano 2024
Pubblicato su Qualità, n. 4, 2024