Cinquanta anni fa, nel 1972, il System Dynamics Group del Massachusetts Institute of Technology (MIT) pubblicò il rapporto The Limits to Growth (I limiti alla crescita), che uscì lo stesso anno in Italia con il titolo I limiti dello sviluppo. Il rapporto era stato commissionato dal Club di Roma, associazione di manager internazionali e scienziati presiduta da Aurelio Peccei.
Il rapporto metteva in guardia dalla possibilità di un rapido deterioramento dell’ambiente e di un esaurimento altrettanto rapido delle risorse naturali, a cui l’umanità sarebbe andata incontro se non fosse cambiato rapidamente il modello di sviluppo.
Molte previsioni quantititative contenute nel rapporto si sono rivelate esageratamente pessimiste, ma il giorno in cui sono state consumate complessivamente tutte le risorse che il pianeta rinnova in un anno (Overshoot Day) nel 1972 cadeva a dicembre , quest’anno è stato il 28 luglio.
Mi sembra particolarmente attuale quanto il rapporto scriveva sull’inquinamento causato della produzione di energia:
«Supponendo di sostituire nel futuro ai combustibili fossili tradizionali quelli nucleari, verrebbe alla fine arrestato l’aumento quantitativo di CO2 presente nell’aria prima che esso abbia raggiunto valori tali da infuenzare seriamente il clima o l’ambiente naturale; ma, indipendentemente dal tipo di combistibile adoperato, la produzione di energia comporta un altro effetto collaterale negativo. Dalla termodinamica si sa che sostanzialmente tutta l’energia impiegata dall’uomo in ultima analisi viene dissipata come calore: se la sorgente di energia non è costituita dalla radiazione solare, questo calore in definitiva provoca un innalzamento di temperatura dell’atmosfera, tanto direttamente quanto indirettamente, attraverso l’irraggiamento delle acque usate come acque di raffreddamento.
A livello locale, l’inquinamento termico dei corsi d’acqua sconvolge gli equilibri delle varie forma di vita presenti; nei dintorni delle città si determina la formazione delle cosiddette isole di calore urbano, all’interno delle quali si riscontrano numerose anomalie meteorologiche.»
Nell’editoriale del numero di settembre 2022 della rivista Le Scienze, dedicato appunto al ciquantennale de I limiti dello sviluppo, il direttore Marco Cattaneo commenta:
«… in una campagna elettorale degna di questo nome dovremmo sentir parlare principalmente di tre argomenti: mitigazione e adattamento al cambiamento climatico, transizione energetica e investimenti in ricerca. Perché da questo dipenderà il benessere di domani. Ma forse, per la qualità della politica nostrana, è chiedere troppo.»
Donella H. Meadows, Dennis L. Meadows, Joergen Randers, William W. Beheens III, I limiti dello sviluppo – Rapporto del System Dynamics Group Massachussets Institute of Technology per il progetto del Club di Roma sui dilemmi dell’umanità. Prefazione di Aurelio Peccei. Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1972.
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